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Archive for the ‘Americhe’ Category

International Womens Day

In occasione della Giornata della Donna, dedichiamo una riflessione particolare alle donne attiviste che difendono i diritti umani e civili in America Centrale e Meridionale. Non ci dimentichiamo che esse rischiano la vita ogni giorno dell’anno.
Berta Cáceres, coordinatrice del Consiglio dei popoli indigeni dell’Honduras COPINH, difensora dei diritti umani, è una di queste grandi donne. Berta ha lottato per proteggere le foreste, le acque, i diritti e il futuro del suo popolo, il popolo Lenca, finché non è stata uccisa il 3 marzo scorso.
Ricordiamo Berta Cáceres e partecipiamo alla petizione in solidarietà firmando qui

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Maria Rita D’Orsogna è fisico, docente universitaria, attivista ambientale. In questo post ci parla della bella vittoria “di un altro piccolo Davide che lotta contro un altro enorme Golia, di una comunità che, contro ogni previsione, riesce a spuntarla contro i petrol-egoisti. Si svolge in Brasile e ha per protagonisti gli indigeni della Valle dello Juruà.”

brazil_2_750Di questa storia avevamo parlato ad ottobre scorso, senza sapere come sarebbe andata a finire. E’ la storia di un altro piccolo Davide che lotta contro un altro enorme Golia, di una comunità che, contro ogni previsione, riesce a spuntarla contro i petrol-egoisti. Si svolge in Brasile e ha per protagonisti gli indigeni della Valle dello Juruà. Lottavano contro qualcosa di molto più grande di loro: le trivelle nella loro foresta, decise ed approvate da governi, ministri, petrolieri. La Valle dello Juruà è speciale perché restano qui le ultime tribù di persone mai contattate dal mondo moderno, lontane anni luce da quella che noi definiamo civiltà.
Era una lotta quasi senza speranza: il governo del Brasile vendeva concessioni petrolifere in questa valle sospesa fra gli stati di Acre e di Parana, con fracking e senza fracking come se fossero caramelle, senza trasparenza e mentendo su cosa esattamente avrebbero fatto in queste concessioni.
Si formano piccole organizzazioni locali – i famosi comitatini di Renzi versione Brasile – se ne creano di più grandi e si raggruppano sotto il nome Nao Fracking Brasil-Coesus (No Fracking Brazil Coalition), guidati da Juliano Bueno de Araujo. (altro…)

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Il grande Eduardo Galeano se ne è andato, ma ci lascia in eredità la determinazione di continuare a sognare. Grazie, Eduardo.

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Quattro giorni di celebrazioni in Colorado per i discendenti delle tribù Arapaho e Cheyenne protagoniste di una delle pagine più buie nella storia della ‘conquista del West’. Al Riverside Cemetery di Denver l’omaggio al capitano Soule ed al tenente Cramer, i due ufficiali che furono arrestati per aver detto no quando il colonnello Chivington ordinò lo sterminio di un campo affollato di donne e bambini. 

di PAOLO GALLORI su Repubblica , 4 dicembre 2014

DENVER – “Quando il sole alzò la testa tra le spalle della notte / c’erano solo cani e fumo e tende capovolte / tirai una freccia in cielo per farlo respirare / tirai una freccia al vento per farlo sanguinare / la terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek… Ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek”. Grazie a Fabrizio De Andrè e a Massimo Bubola, all’epoca stretto collaboratore del grande cantautore genovese, dal 1981 tanti italiani sanno che qualcosa di terribile accadde lungo le rive del Fiume Sand Creek, in Colorado. Era il 29 novembre del 1864, la fratricida Guerra di Secessione volgeva al termine, all’orizzonte la vittoria degli abolizionisti del Nord, quando la furia del 3° Reggimento dei Volontari del Colorado del colonnello unionista John Milton Chivington si abbattè sui Cheyenne e gli Arapaho accampati nei pressi di un’ansa del fiume, trucidando 200 nativi, per oltre due terzi donne e bambini inermi.
In questi giorni i discendenti di quelle tribù ricordano i 150 anni esatti trascorsi da quel massacro. Celebrano le loro vittime, ma anche chi, quel giorno, sull’altro fronte, ebbe il coraggio di dire no. Infilandosi tra le pieghe della guerra civile, due ufficiali, il capitano Silas Soule e il tenente Joseph Cramer, si rifiutarono di partecipare alla scrittura di una delle pagine più cruente dell’epopea americana. E’ a loro che i nativi americani, riunitisi per quattro giorni a Eads, circa 300 chilometri a sud-est di Denver, hanno rivolto il pensiero. Fino a rendere onore ai due ufficiali con una visita alle loro tombe, al Riverside Cemetery della capitale del Colorado. (altro…)

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Il Comune di Narni concederà la Cittadinanza onoraria alla Comunità di Pace di San José de Apartadó e al  difensore dei diritti umani colombiano, il padre gesuita Javier Giraldo Moreno. La Comunità di Pace di San José de Apartadó è stata Testimone di Pace nel 2007.
Narni, 25 ottobre 2013, Sala Consiliare – ore 17,30. Scarica il comunicato stampa

Il 25 ottobre 2013 il Comune di Narni concederà la cittadinanza onoraria alla Comunità di Pace di San José de Apartadò e a Padre Javier Giraldo Moreno, noto difensore dei diritti umani colombiano, per aver dato vita negli ultimi quindici anni, in un contesto di guerra, violenza e sfollamento forzato, a una esperienza esemplare e significativa di costruzione di  pace dal basso.
Dal 1999 fino ad oggi, il Comune di Narni e la Rete Italiana di Solidarietà Colombia Vive! hanno accompagnato e condiviso il cammino di giustizia e per i diritti umani fondamentali della Comunità, mantenendo alta l’attenzione sulla vita dei suoi membri e sui numerosi casi di violazione di diritti umani e crimini contro l’umanità di cui sono stati vittime. (altro…)

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Il 24 marzo 2013 Alessandro Marescotti, collaboratore di Peacelink, ha ricordato l’assassinio di Monsignor Oscar Romero con queste parole:
A San Salvador il 24 marzo 1980 veniva ucciso monsignor Oscar Romero che, a differenza di Bergoglio, denuncio’ la repressione militare con queste parole:
“Vorrei fare un appello in maniera speciale agli uomini dell’esercito, e in concreto alle basi della guardia nazionale, della polizia, dei quartieri generali.
Fratelli, voi appartenete come noi al popolo, voi pero’ uccidete i vostri fratelli contadini. Di fronte all’ordine di uccidere dato da un uomo, e’ la Legge di Dio che deve prevalere, e quella legge dice: TU NON UCCIDERAI. Un soldato non e’ costretto ad obbedire ad un ordine che va contro la Legge di Dio. Una legge immorale non deve essere rispettata. Ora è tempo che recuperiate la vostra coscienza e che obbediscano alle proprie coscienze piuttosto che all’ordine del peccato. La Chiesa che difende i Diritti di Dio, della legge di Dio, della dignità umana, della persona, non può starsene in silenzio davanti a tanto abominio. Vogliamo che il Governo prenda sul serio che le riforme non serviranno a niente se devono essere imbevute di tanto sangue. In nome di Dio, in nome del Popolo che soffre, i cui lamenti crescenti salgono al cielo ogni giorno più forti, io vi supplico, io vi chiedo, io vi ordino: fermate la repressione!”

Avremmo voluto che lo scorso 24 marzo, durante la Messa delle Palme, il Papa Bergoglio ricordasse il sacrificio di monsignor Romero.

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Alba in Formazione  rilancia una notizia ripresa dal periodico La Jornada del 2 febbraio 2013, dove un articolo del corrispondente Davide Brooks illustra un programma del Venezuela di solidarietà con migliaia di famiglie povere statunitensi.

Caracas somministra agli emarginati USA combustibile per il riscaldamento. Lanciata l’ottava edizione del programma di solidarietà del Venezuela con gli USA
Il progetto di solidarietà del Venezuela con gli USA, attraverso un programma di consegna di combustibile per riscaldamento alle comunità marginali e in difficoltà, che aiuterà circa 100mila famiglie in 25 Stati – incluse più di 240 comunità indigene – per resistere al freddo invernale, ha iniziato il suo ottavo anno questa settimana, così come ha annunciato l’impresa petrolifera statunitense Citgo, sussidiaria della Petróleos de Venezuela, e la sua socia Citizens Energy Corporation.
Durante una cerimonia in un albergo per famiglie a Baltimora, il responsabile esecutivo della Citgo, Alejandro Granado, insieme con Joseph P. Kennedy II, presidente della Citizens Energy Corporation, impresa energetica senza fine di lucro, hanno lanciato l’ottava edizione annuale del programma di combustibile da riscaldamento “Citgo-Venezuela”.
Di questo piano hanno beneficiato più di 1.7 milioni di persone dal 2005, quando si è dato inizio alla donazione venezuelana per aiutare le vittime degli uragani Katrina e Rita.
Il programma, in collaborazione con l’organizzazione di Kennedy, si è sviluppato fino a donare più di 200 milioni di galloni di combustibile, per un valore superiore ai 400 milioni di dollari.
Tale programma, ha dichiarato Granado, “è uno degli sforzi di assistenza di energia più importanti del paese”.
Granado ha informato che la percentuale delle risorse che l’impresa ha speso in programmi sociali negli USA è stata fino a cinque volte maggiore di quelle delle altre società petrolifere di questo paese. Ha affermato che quest’anno il programma sarà ancora più importante, poiché la donazione darà beneficio anche a molte delle vittime dell’uragano Sandy che ha colpito la costa est.   (altro…)

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