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Archive for maggio 2017

Si terrà nei giorni di venerdì 26 e sabato 27 maggio 2017, presso la Loggia di San Sebastiano di Ovada, la Mostra dei lavori del Concorso “Viaggiatori di Pace” organizzato dal Centro per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie” e dedicato alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di tutto l’Ovadese.
La premiazione avverrà sabato 27 maggio, sempre presso la Loggia, alle ore 11.Travel with fantasy
Hanno partecipato con entusiasmo al Concorso una trentina di classi dell’Istituto Comprensivo di Ovada, di Molare, di Rivalta Bormida e dell’Istituto Santa Caterina Madri Pie. Un pieno coinvolgimento che ha visto la partecipazione di più di 700 alunni e di tanti insegnanti che hanno lavorato con impegno e professionalità producendo lavori di grande bellezza e significato.
Il tema quest’anno era particolarmente complesso e articolato: partiva da due citazioni, una di Luis Sepulveda e una di Margherite Yourcenar per invitare i ragazzi a riflettere sul significato profondo del viaggio, inteso non come una successione di luoghi da vedere e fotografare, ma come occasione di incontro con realtà e persone diverse, che ci può portare ad una migliore conoscenza di noi stessi, degli altri e del mondo che ci circonda. Ovviamente l’esperienza del viaggio può essere stata fatta in prima persona, ma anche appresa attraverso il racconto di un familiare, di un amico o conoscente.
I lavori pervenuti sono il risultato di un “viaggio” che insegnanti ed alunni hanno saputo affrontare mettendosi in gioco e dimostrando, ancora una volta, quanta passione, quanta professionalità e quanta umanità abbiamo nelle nostre scuole.
La mostra resterà aperta con i seguenti orari:
venerdì dalle 9-13 e dalle 14-16;
sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
La premiazione si terrà sabato alle ore 11.
“Viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino”. (Luis Sepúlveda)
“Il viaggio era… com’è tipico anche ai nostri giorni di ogni viaggio fatto con intelligenza, una scuola di resistenza, di stupefazione, quasi un’ascesi, un mezzo per perdere i propri pregiudizi, mettendoli in contatto con quelli dello straniero”. (Marguerite Yourcenar)

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