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Archive for ottobre 2016

Raniero La Valle è giornalista, intellettuale, più volte parlamentare, esponente di rilievo del movimento pacifista e nonviolento. Nel luglio 2008 ha promosso il Manifesto per la Sinistra Cristiana, che si propone anche il rilancio della partecipazione politica e dei valori fondanti del patto costituzionale del ’48 e la critica della democrazia maggioritaria. Di seguito una piccola parte del suo intervento dal titolo “La Verità sul Referendum” sul tema della riforma costituzionale. Ve ne consigliamo la lettura integrale, particolarmente laddove parla dell’11 settembre e del “nuovo modello di difesa”, imperdibili! Scarica la versione integrale di la-verita-sul-referendum

Cari amici,
poiché ho 85 anni devo dirvi come sono andate le cose … Che cosa infatti sta succedendo? ….
E’ in corso una terza guerra mondiale non dichiarata, ma che fa vittime in tutto il mondo. Aleppo è rasa al suolo, la Siria è dilaniata, l’Iraq è distrutto, l’Afganistan devastato, i palestinesi sono prigionieri da cinquant’anni nella loro terra, Gaza è assediata, la Libia è in guerra, in Africa, in Medio Oriente e anche in Europa si tagliano teste e si allestiscono stragi in nome di Dio.
E l’Italia che fa? Toglie lo stipendio ai senatori.
Fallisce il G20 ad Hangzhou in Cina… I grandi della terra…non sanno che fare per promuovere un’economia che tenga in vita sette miliardi e mezzo di abitanti della terra, e l’unica cosa che decidono è di disarmare la politica e di armare i mercati, di abbattere le residue restrizioni del commercio e delle speculazioni finanziarie…
E in tutto questo l’Italia che fa? Fa eleggere i senatori dai consigli regionali…
Ma si dice: ce lo chiede l’Europa. Ma se è questo che ci chiede l’Europa vuol dire proprio che l’istituzione europea ha completamente perduto non solo ogni residuo del sogno delle origini ma anche ogni senso della realtà e dei suoi stessi interessi vitali.
Ma se questa è la distanza tra la riforma costituzionale e i bisogni reali del mondo, dell’Europa, del Mediterraneo e dell’Italia, la domanda è perché ci venga proposta una riforma così.
E’ venuto dunque il momento di dire la verità sul referendum. La verità è rivoluzionaria nel senso che interrompe il corso delle cose esistenti e crea una situazione nuova.
Il guaio della verità è che essa si viene a sapere troppo tardi, quando il tempo è passato, il kairos non è stato afferrato al volo e la verità non è più utile a salvarci… Se si fosse conosciuta prima la bugia di Bush e di Blair, e saputo che le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein non c’erano, non sarebbe stato devastato il Medio Oriente, il terrorismo non avrebbe preso le forme totali dei combattenti suicidi in tutto il mondo e oggi non rischieremmo l’elezione di Trump in America.
La verità del referendum sta dietro di esso, è la verità nascosta che esso rivela: il referendum infatti non è solo un fatto produttore di effetti politici, è un evento di rivelazione che squarcia il velo sulla situazione com’è. È uno svelamento della vera lotta che si sta svolgendo nel mondo e della posta che è in gioco…
Ora, per trovare la verità nascosta del referendum, il suo vero movente, la sua vera premeditazione, bisogna ricorrere a degli indizi, come si fa per ogni giallo…

leggi la-verita-sul-referendum in pdf

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In seguito alla polemica alimentata da Israele sulla risoluzione recentemente approvata dell’UNESCO a difesa dei luoghi santi in Gerusalemme e non solo, riteniamo che molti mezzi di informazione non abbiano presentato in modo chiaro la questione, alimentando al contrario la confusione.
Non si può giudicare senza sapere che:
•Israele è una potenza occupante, che come tale viola ripetutamente il diritto internazionale;
•la Spianata delle Moschee a Gerusalemme è un luogo regolato dall’accordo sottoscritto fra Giordania, che ha la responsabilità del luogo sacro ai Musulmani, e Israele.
Pubblichiamo dunque il testo integrale della Risoluzione, leggete e giudicate voi.
In grassetto nel testo della risoluzione le parti che affermano esplicitamente l’importanza che Gerusalemme e le sue mura detengono per le tre religioni monoteiste.
Potete scaricare sia il testo della risoluzione-originale-in-inglese sia la versione-italiana, per cui ringraziamo Globalist.

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Travel with fantasy

 

Il Centro per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie” e l’Associazione per la Pace e e la Nonviolenza di Alessandria promuovono un concorso dedicato al tema “VIAGGIATORI DI PACE”.

Viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino. (Luis Sepúlveda)

Il viaggio era… com’è tipico anche ai nostri giorni di ogni viaggio fatto con intelligenza, una scuola di resistenza, di stupefazione, quasi un’ascesi, un mezzo per perdere i propri pregiudizi, mettendoli in contatto con quelli dello straniero.
(Marguerite Yourcenar)
Gli alunni sono invitati a riflettere sul significato profondo del viaggio, inteso non come una successione di luoghi da vedere e fotografare, ma come occasione di incontro con realtà e persone diverse, che ci può portare ad una migliore conoscenza di noi stessi, degli altri e del mondo che ci circonda.

Scarica il bando-del-concorso e la scheda di adesione.

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israele-palestina-la-guerra-dell-acqua_medium
foto: aljazeera.com
Dal 21 al 23 Settembre, la città di Venezia ha ospitato la fiera WATEC, un incontro principalmente business to business tra aziende che si occupano di tecnologie idriche. La fiera nel Pala Expo di Marghera, visitabile comprando un biglietto dal costo di circa 100 euro, è stata organizzata dalla società Israeliana Kenes Exhibition. E’ la prima volta che l’evento si tiene in Europa: nato a Tel Aviv, WATEC ospita molte aziende israeliane che sono in prima fila nella realizzazione e nella vendita di tecnologie idriche, dalla gestione delle acque reflue alla desalinizzazione dell’acqua.
Tra queste, l’azienda statale israeliana Mekorot, una delle dieci aziende dell’acqua più potenti al mondo. La Mekorot nacque nel 1937, ovvero 11 anni prima della nascita dello Stato di Israele. Già questo è un dato importante, che fa riflettere sull’esistenza di un progetto politico a lungo termine per la costruzione di uno stato, legato anche al controllo dell’acqua. Come la stessa azienda riconosce nel proprio sito web, l’acqua è un bene fondamentale, una “condizione essenziale per la vita”. Proprio questo è uno dei punti di partenza dell’intervento di Renato Di Nicola- del forum italiano dei movimenti per l’acqua- nel corso dell’incontro “H2Occupation”, che si è tenuto a Venezia Lunedì 19 Settembre. A questo evento hanno partecipato anche Amira Hass, giornalista israeliana per il quotidiano Haaretz e per Internazionale, e Stephanie Westbrook, rappresentante del movimento BDS (Boycott, Divestment,Sanctions).
“H2Occupation” nasce in risposta alla fiera WATEC di Venezia, per sensibilizzare circa la situazione idrica in Israele e Palestina. Infatti, da decenni si assiste ad un vero e proprio processo di espropriazione delle risorse naturali palestinesi, nello specifico in questo caso delle risorse idriche, a favore dello Stato di Israele.
La giornalista Amira Hass, osservando il pubblico con aria greve, ha descritto la situazione a partire dai dettagli più piccoli, e al tempo stesso, più evidenti: “Come posso distinguere una casa palestinese da una israeliana? Ebbene, una casa palestinese avrà sempre un serbatoio d’acqua, nero e cilindrico, sul tetto, al contrario di quella israeliana. Inoltre, se una casa è circondata da un giardino verde e rigoglioso, si tratterà di una casa israeliana; non perché a noi israeliani piaccia di più la clorofilla, ma perché i palestinesi dispongono di una quota di acqua, oltre la quale i rubinetti rimangono secchi”, spiega la Hass, che vive da 25 anni a Ramallah, la capitale amministrativa della Cisgiordania. Amira è un esempio estremamente isolato di cittadina israeliana che vive in Palestina (altro…)

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