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Archive for ottobre 2012

Ad Ovada si è tenuto dal 7 al 9 settembre scorso nell’ambito della settima edizione di Testimone di Pace un campus giornalistico per ragazzi e ragazze dedicato all’indimenticato maestro di giornalismo Roberto Morrione, già protagonista del seminario di educazione ai media organizzato da Testimone di Pace nel 2006.  Scarica da qui la trascrizione dell’intervento di Morrione “Il telegiornale: come vengono costruite e ordinate le notizie”.
Riportiamo di seguito il bell’articolo di Daniela Sammito e Francesco Ragusa pubblicato a pag. 13 del numero di ottobre della rivista “Il Clandestino”  che descrive la giornata conclusiva del campus. Se vuoi leggere il numero integrale della rivista clicca qui.

Alla Benedicta, luogo della Resistenza, il Campus giornalistico R. Morrione – “Le radici dell’antimafia sono nei valori della Resistenza”.
C’è un nuovo ponte che lega Modica ad Ovada (provincia di Alessandria). Uno di quei ponti per cui l’ex ministro Mariastella Gelmini avrebbe tirato fuori dal cilindro, così come per il “tunnel Gelmini”, uno dei suoi mirabolanti comunicati stampa per sottolineare l’importanza di questa grande opera infrastrutturale nell’ambito dell’istruzione e della ricerca. Uno di quei ponti, non fisici,capaci di avvicinare persone così simili appartenenti a questi lembi così lontani d’Italia.
Il tutto nacque, circa un anno fa,dall’amicizia tra “Il Clandestino” e il“Centro Pace Rachel Corrie” di Ovada,sancita dall’edizione 2011 del premio “Testimone di Pace” che vide per la prima volta, in Piemonte, lo sbarco dei “Clandestini modicani”.
La vicinanza tra queste due associazioni si è mantenuta sempre tale,nonostante un numero di chilometri a quattro cifre e proprio all’inizio di questo settembre 2012 il “Centro Pace R. Corrie”, in collaborazione con “Il Clandestino”, “Libera Alessandria”,“Libera Informazione”, “Articolo21”, “UO’nderful” e “Associazione Memoria della Benedicta”,ha organizzato la prima edizione del campus giornalistico dedicato alla straordinaria e indimenticabile figura di Roberto Morrione.
Tra il 7 e il 9 Settembre oltre trenta ragazzi, di età compresa tra i quindici e i ventitré anni, hanno animato Ovada per seguire diversi momenti formativi presieduti da realtà, per certi versi, molto distanti tra di loro. E tra i conferenzieri del campus giornalistico “Roberto Morrione” ci sono stati Luca Scalettari, Andrea Di Stefano, Loris Mazzetti e una rappresentanza di questo mensile composta da chi vi scrive e da Andrea Scarfò.
L’ultima giornata del campus, quella del 9 settembre, è stata interamente dedicata a “Il Clandestino”. Una location particolarissima: la Benedicta. (altro…)

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L’ultimo rapporto di Richard Falk, inviato speciale dell’ONU per i Territori Palestinesi, si concentra sulla responsabilità delle aziende che fanno profitti con le colonie israeliane nei territori occupati. La premessa di Falk è che continua l’espansione non solo delle colonie, illegali per il diritto internazionale, ma anche degli avamposti, illegali persino per la legge israeliana. Il governo di Tel Aviv sostiene economicamente e militarmente colonie e avamposti, nel disprezzo di qualsiasi norma e legge umanitaria internazionale, e si rifiuta di collaborare con chi è ufficialmente incaricato di monitorare la situazione. La violenza dei coloni contro i civili palestinesi è in aumento e questo preoccupante quadro mette ormai a repentaglio la possibilità stessa della soluzione dei due Stati, che pure ufficialmente è quella su cui converge ancora la Comunità internazionale. Più tempo si lascia passare più irrealistica si fa questa soluzione, infatti l’allargamento degli insediamenti e delle infrastrutture va a impattare su quello che dovrebbe essere il territorio di un futuro Stato palestinese.
Richard Falk sostiene quindi che il modo più efficace per sostenere gli sforzi di chi lavora per la soluzione del conflitto sia sostenere il boicottaggio di quelle aziende che fanno business con gli insediamenti illegali.
In controtendenza il premier italiano Monti non si è limitato lo scorso 25 ottobre a firmare a Gerusalemme importanti accordi economici, ma ha riconfermato una cooperazione militare che prefigura la partecipazione dell’Italia, quale partner attivo, nei futuri scenari operativi di Israele.
E’ così che l’Italia intende contribuire alla sicurezza di un’area, il Medio Oriente e il Nord Africa, recentemente attraversata da movimenti di popoli che chiedono libertà e rispetto dei diritti umani?
leggi l’articolo Italia-Israele, la scusa della “sicurezza” su Nena News

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Venerdì 19 ottobre ad Ovada, presso la Sala Giunta del Palazzo Comunale, si è svolto l’incontro con Padre Paolo Dall’Oglio nell’ambito di una serie di iniziative che diverse Associazioni hanno organizzato in Provincia (a Novi , Ovada, Alessandria e Casale). Tra queste, il  Centro Pace “Rachel Corrie” che, in collaborazione con il Comune di  Ovada, ha  ospitato l’incontro  nella sala Giunta  del Palazzo Municipale, proprio in segno di solidarietà e vicinanza dell’intera comunità Ovadese sia al popolo siriano sia a Padre Dall’Oglio. (altro…)

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I cacciabombardieri d’attacco F-35 di produzione internazionale costeranno non solo più del previsto, ma almeno il doppio, valutando le stime, degli 80 milioni che erano stati dichiarati da Debertolis, segretario generale della Difesa e dal generale Domenico Esposito, direttore generale degli armamenti aeronautici  in un’audizione ufficiale alla Camera dei Deputati nello scorso febbraio. La conferma dei dubbi di chi da tempo diceva che quegli 80 milioni di dollari erano una bugia viene dalla rivista online analisidifesa.it, dove Silvio Lora-Lamia, uno dei pochi giornalisti specializzati in Aviazione e Difesa, intervista il generale Claudio Debertolis chiedendogli di spiegare come mai al Parlamento fosse stato fornito un prezzo di 80 milioni per il Joint Strike Fighter (F35) quando tutti i documenti ufficiali statunitensi davano già stime enormemente più alte.
Debertolis ammette nell’intervista che in realtà il costo dell’aereo puro, cioè senza tutto il necessario per farlo volare -logistica, ricambi- è di 127,3 milioni (che diventano 137,1 per la versione a decollo verticale). Quindi il prezzo vero per l’aereo operativo è di qualche decina di milioni in più.
Inoltre dall’intervista di Debertolis emerge anche che gli 800 milioni di euro che il Governo ha speso per costruire a Cameri la cosiddetta Faco (lo stabilimento dove verranno assemblati gli F-35 italiani)  non verranno affatto rimborsati dall’industria, ma resteranno a carico dei cittadini italiani. Insomma, continuiamo a tagliare le spese sociali ma a spendere cifre altissime nell’industria delle armi.
leggi l’intervista integrale al generale Debertolis

informazioni sulla campagna contro i caccia F-35 si possono trovare sui siti delle organizzazioni promotrici:
www.perlapace.it (Tavola della Pace) – www.sbilanciamoci.org (Campagna Sbilanciamoci!) – www.disarmo.org (Rete Italiana per il Disarmo).
La petizione online (con i dettagli per la raccolta di firme cartacee) è invece raggiungibile all’indirizzo www.disarmo.org/nof35

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Il Centro per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie” ha curato e recentemente pubblicato la versione italiana di una serie di infografiche che analizzano gli effetti dell’occupazione sulla popolazione civile palestinese. Le infografiche sono state realizzate da Michal Vexler per +972, blogmagazine indipendente di giornalisti, bloggers, fotografi.
Le raduniamo di seguito. Per accedere alla scheda clicca sull’immagine corrispondente.

1. i detenuti palestinesi

3. diritto o privilegio di protestare

4. libertà di muoversi

5. chi guadagna? chi paga?

6. sete

7.divide et impera

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Nelle giornate del 19 e 20 ottobre 2012 sono in programma ad Alessandria e provincia una serie di incontri di conoscenza e approfondimento sulla situazione della Siria che avranno come protagonista Padre Paolo Dall’Oglio (apri locandina).  Ad Ovada venerdì 19 alle ore 17.  Per sapere di più su Siria e Dall’Oglio leggi il dossier curato da Antonella Ghibaudi e Lorenza Zulato.

Padre Paolo Dall’Oglio è un gesuita italiano noto per essere il rifondatore, negli anni ’80,  del monastero di Deir Mar Musa al-Habashi (Monastero di san Mosè l’Abissino), nel deserto siriano a nord di Damasco,  che accoglie, oltre ai cattolici, i cristiani ortodossi. Nel 1992 vi fonda la comunità spirituale ecumenica mista al-Khalil (« l’amico di Dio, in lingua araba, con cui s’indica per antonomasia il patriarca Abramo), che promuove il dialogo islamo-cristiano.
Il governo siriano ne decreta l’espulsione durante la repressione delle rivolte scoppiate nel 2011, in seguito ad un testo nel quale Dall’Oglio propone una soluzione pacifica ai problemi posti dalle sommosse popolari scoppiate in Siria, indicando la strada di una transizione politica verso un’architettura istituzionale democratica, basata sul consenso delle diverse componenti e sensibilità sociali e religiose che coabitano in Siria. Il 12 giugno 2012 Dall’Oglio è costretto perciò a lasciare dopo trenta anni il Paese.
Nelle giornate del 19 e 20 ottobre sono in programma ad Alessandria e provincia una serie di incontri di conoscenza e approfondimento sulla situazione della Siria promossi e organizzati da una rete provinciale di associazioni coordinata da ICS Onlus di Alessandria e composta da Altrementi – Cantieri interculturali di Novi Ligure, Centro per la Pace e la Nonviolenza R. Corrie di Ovada, ACSAL di Alessandria, Rete Radié Resh di Casale. Le finalità sono di informare e coinvolgere attivamente cittadini, studenti, terzo settore e amministrazioni locali rispetto alle complesse e tragiche vicende che sta vivendo la Siria, attraverso la testimonianza diretta e autorevole di Padre dall’Oglio, fornendo elementi di conoscenza e riflessione e avviando nello stesso tempo una campagna di solidarietà a favore del popolo siriano.
Il ricco calendario di appuntamenti prenderà avvio venerdì 19 ottobre a Novi Ligure con un dibattito rivolto agli studenti delle scuole superiori della città che si svolgerà presso il Palazzetto dello Sport alle ore 10.30. Si prosegue il pomeriggio a Ovada, dove alle ore 17.00 Padre Dall’Oglio presenzierà a una seduta della Giunta Comunale aperta al pubblico. Sempre il 19 ottobre ad Alessandria si terrà, alle ore 21.00, un incontro rivolto a tutta la cittadinanza presso l’ACSAL. Infine, ultima tappa, sabato 20 ottobre a Casale Monferrato Padre Dall’Oglio incontrerà gli studenti dell’Istituto Superiore “C. Balbo”.

info: icsonlus@gmail.com       cell 3206173150

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VISUALIZZIAMO L’OCCUPAZIONE
Divide et Impera
Nonostante condivida la medesima identità nazionale, il popolo palestinese è frammentato in diverse categorie secondo linee geografiche, socioeconomiche, umanitarie, politiche e civili decise da Israele: i Palestinesi con cittadinanza israeliana, i residenti a Gerusalemme Est, quelli che vivono in Cisgiordania, quelli nella Striscia di Gaza, e i profughi.
La settima delle infografiche che illustrano la vita dei civili palestinesi sotto occupazione mostra appunto le divisioni che regolano l’esistenza dei Palestinesi.
di Michal Vexler*

Divide et impera – Visualizziamo l’Occupazione – Centro R.Corrie, Ovada

*Michal Vexler è una designer ed attivista che ha realizzato una serie di infografiche che analizzano gli effetti dell’occupazione sulla popolazione civile palestinese.  La ringraziamo per averci permesso di pubblicare queste schede, che compaiono in inglese in +972, blogmagazine indipendente di giornalisti, bloggers, fotografi.
La versione italiana è curata da Stefania Fusero per il Centro per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie”.

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